Strumento di autovalutazione per società di formazione, consulenza e progettazione europea: governo dei dati, responsabilità sui contenuti didattici, conformità normativa, uso dell'AI nei processi formativi e progettuali.
Questo documento si rivolge a qualsiasi organizzazione che operi nella formazione, nella consulenza o nella progettazione europea. Non presuppone un uso dichiarato o consapevole dell'intelligenza artificiale: presuppone che l'AI sia già presente — negli strumenti di authoring, nelle piattaforme LMS, nei motori di ricerca semantica, nelle automazioni di progetto, negli assistenti di scrittura — indipendentemente dal fatto che l'organizzazione ne abbia preso atto. Il governo dell'AI non inizia quando si adotta uno strumento esplicitamente "AI": inizia quando si riconosce che quei confini sono già stati attraversati.
Le risposte vengono valutate secondo una matrice di pesatura specialistica che riflette la rilevanza normativa e operativa di ciascun indicatore nel contesto formativo e consulenziale. La compilazione si articola in due fasi: una sezione iniziale di profilazione, che adatta la valutazione al contesto specifico dell'organizzazione, e otto sezioni di indicatori, oggetto del giudizio qualitativo.
Le risposte a queste domande determinano quali indicatori si applicano all'organizzazione e con quale rilevanza. Indicatori non applicabili al profilo non concorrono al voto complessivo.
Le risposte "in parte" e "non so" sono già un'informazione: indicano un'area dove la consapevolezza interna è disallineata rispetto al rischio.
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La discussione dei singoli giudizi, l'identificazione delle priorità di intervento e la lettura analitica delle valutazioni sono oggetto del colloquio di approfondimento.
Non sostituisce un audit. Una valutazione affermativa indica la presenza di evidenze documentali o procedurali, non la loro adeguatezza intrinseca, che richiede un esame specialistico.
Non sostituisce una consulenza legale. Le aree di intersezione tra AI Act, GDPR, responsabilità editoriale sui contenuti formativi, obblighi verso enti finanziatori (fondi interprofessionali, PA, Commissione europea), normativa sull'accreditamento e disciplina della progettazione europea presentano nodi interpretativi che richiedono consulenza qualificata.
È una fotografia istantanea. Il quadro normativo e gli strumenti disponibili sono in evoluzione. Una valutazione acquisita oggi va mantenuta nel tempo.
Per condividere o archiviare il risultato è possibile salvare la sola pagella diagnostica come file PDF, oppure stamparla.
La valutazione apre una conversazione. È nel colloquio di approfondimento che le risultanze diventano criteri operativi, priorità e presidi concreti per l'organizzazione.
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