Sicurezza sul lavoro · Per gli imprenditori
Caro imprenditore, dal 23 ottobre l’intelligenza artificiale entra nel tuo DVR.
Per mesi ti hanno parlato di AI Act, classi di rischio, obblighi di trasparenza. Argomenti seri, ma lontani dalla tua giornata. Questa volta il tema è più vicino: riguarda la sicurezza sul lavoro, che è un obbligo tuo, personale e non delegabile.
Il D.Lgs. 179/2026 stabilisce all’art. 42 che l’uso di sistemi di intelligenza artificiale che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione della prestazione o sulle decisioni rilevanti per la sicurezza va valutato nella valutazione dei rischi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/2008. Tradotto: va dentro il DVR, e va dentro dal 23 ottobre.
Il punto che sfugge a molti è che vale anche se in azienda l’IA “non l’abbiamo introdotta”. Nei software gestionali, negli strumenti che compongono i turni e assegnano le attività, nelle suite d’ufficio ci sono già funzioni di IA. Poi ci sono i collaboratori che usano strumenti generativi di loro iniziativa, per fare più in fretta. Quando questo cambia ritmi, carichi o modalità di lavoro, il rischio esiste, lo si conosca o meno.
Per valutare il microclima nessuno scrive il DVR a sentimento: si misurano temperatura, umidità e ventilazione, nelle diverse stagioni. Con l’IA serve lo stesso rigore, adattato alla materia. Prima si rileva cosa si usa davvero, poi si capisce quali usi incidono sul lavoro delle persone, poi si valutano gli effetti e si decidono le misure. Solo dopo si aggiorna il documento e si informano e formano i lavoratori.
Sapere dove l’IA è già al lavoro in azienda è il primo passo, e richiede tempo e un clima in cui le persone si sentano libere di dirlo. Conviene iniziare ora, in anticipo sulla scadenza.
Se vuoi capire da dove cominciare, scrivimi.
Riferimenti normativi: D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, art. 42 · D.Lgs. 81/2008, art. 28.