Articoli


  • Il vuoto e il surrogato.

    L’AI non ha impoverito il confronto collettivo. Lo ha trovato già in cassa integrazione. Una quindicina di anni fa, con un gruppo di amici, abbiamo fondato un gruppo musicale e teatrale di omaggio ai Beatles: I Beatles a Roma. Il dato toponomastico è un dettaglio importante, perché a Roma le cose si fanno…

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  • AI, merce o relazione?

    Il paradosso del mercato della consulenza Chiara Arlati ha scritto un post su LinkedIn che mi ha fermato. Non perché dicesse qualcosa che non sapevo, ma perché diceva qualcosa che sapevo, con parole arrivate da un percorso completamente indipendente dal mio. La sua tesi, in sintesi: l’interazione con l’AI è…

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  • Di cosa parli quando parli di AI?

    L’uomo al centro (di cosa?) Frequento il discorso sull’intelligenza artificiale da un po’. Lo frequento per lavoro, per interesse, per una forma di inquietudine che non si è ancora trasformata in abitudine. Leggo, ascolto, partecipo a convegni, seguo i dibattiti su LinkedIn, che è il luogo dove il discorso sull’AI…

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  • Dire “epistemia” non basta.

    C’è un termine che sta avendo una fortuna notevole nel dibattito italiano sull’intelligenza artificiale: epistemia. Coniato da Walter Quattrociocchi e dal suo gruppo di ricerca, pubblicato su PNAS, accolto da Treccani come neologismo, ripreso dal Corriere della Sera, da Wired, da Repubblica, dall’Ansa, designa “la confortevole illusione di conoscenza prodotta…

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  • “Ghe pensi mi!” AI agentica e rimozione del pensiero.

    C’è un fantasma che si aggira nel mercato dell’intelligenza artificiale, e ha la forma rassicurante di una promessa: non dovrai più pensarci tu. Lo dicono i comunicati stampa, lo ripetono le demo, lo gridano le conference keynote. L’AI agentica (l’ultimo oggetto del desiderio dell’industria tecnologica) viene presentata come il salto…

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  • Chi è l’esperto di AI?

    Cosa bisogna sapere per essere esperti di intelligenza artificiale? Il primo istinto è rispondere per accumulo: bisogna saper usare il computer, poi i programmi di base, poi gli strumenti più avanzati, poi quelli specifici del proprio settore, e così via, salendo una scala di competenze tecniche sempre più sofisticate. È…

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  • L’intelligenza artificiale non si impara. Si diventa.

    L’equivoco C’è un equivoco di fondo nel modo in cui la maggior parte delle organizzazioni sta affrontando la formazione sull’intelligenza artificiale. Lo si vede nei titoli dei corsi, Usare ChatGPT in azienda, Prompt engineering per professionisti, IA per il marketing, e lo si sente nel linguaggio: strumento, piattaforma, tecnologia da…

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  • Hai dei nuovi dipendenti e non lo sapevi

    La governance ai tempi della AI Fausto Walter Turco ha sollevato questa settimana una questione che merita di essere presa sul serio. L’87% dei professionisti contabili usa ChatGPT come strumento principale, fuori dagli ecosistemi in cui lavora ogni giorno. I collaboratori usano account personali per elaborare dati sensibili senza che…

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  • Non tutti i ristoranti sono uguali. E nemmeno i modelli di AI.

    Una metafora Immaginate di essere clienti abituali di diversi ristoranti. Avete le vostre preferenze, il vostro ritmo, il vostro modo di ordinare. In certi locali il cameriere vi conosce: sa che non volete essere affrettati, che preferite capire cosa c’è nel piatto prima di mangiarlo, che apprezzate una conversazione sul…

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  • Il Surf e l’Arte di usare l’intelligenza artificiale.

    Un accostamento inaspettato Nel giugno del 1907, Jack London è seduto all’ombra sulla spiaggia di Waikiki. Sta guardando il mare. Davanti a lui, a mezzo miglio dalla riva, le onde si formano e avanzano — lunghe un miglio, creste spumeggianti, battaglioni bianchi che avanzano senza sosta verso la riva. È…

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